.
Annunci online

Ad una settimana dal voto… Il ritorno dell’elettorato del PD
post pubblicato in A pensarci bene, il 1 novembre 2009


Riflessione...
 

Ho volutamente lasciato passare qualche giorno da quando si sono svolte le primarie del PD, esattamente una settimana.

Molte le riflessioni, gli interventi, le possibili letture fatte all’indomani del definitivo risultato uscito dalle urne. Tre milioni di italiano circa hanno espresso la loro preferenza ed è stato eletto Bersani a segretario del PD. Auguri, Bersani, buon lavoro a lei e a tutti i collaboratori. Credo ne abbiate bisogno, già da questi primi giorni si è visto che la strada da fare è tanta e ci sono problemi da risolvere non indifferenti. Vorrei augurarle di non sentirsi solo, alla guida di un partito che a mio parere non ha ancora espresso chiaramente la sua identità.

Può aiutare una riflessione sull’elettore del PD. Chi è l’elettore del PD?

Occorre fare un po’ di storia.

Data per finita la stagione dell’Ulivo, che aveva vinto le elezioni del 2006, salvo poi non riuscire a governare serenamente a causa della risicata maggioranza e della poliedricità della sua composizione. L’elettore di sinistra ha assistito alla disintegrazione e alla frammentazione della sinistra italiana fino a giungere alla perdita delle elezioni del 2008, a favore di Berlusconi e della destra alleata alla Lega.

Da allora, anche se i segni c’erano già al tempo dell’Ulivo, la sinistra italiana vive una crisi cronica di identità e con essa il suo elettore che non si riconosce in chi lo rappresenta, al massimo si indigna e rimane sconcertato per l’inconsistenza della proposta offerta dai politici di sinistra.

Un termometro di rilevazione importante della situazione a sinistra si è avuto con le elezioni europee del 2009.

Il risultato delle urne ha assegnato il 26% al PD. L?IdV di Di Pietro ha raddoppiato i suoi voti attestandosi all’8%. La Sinistra Arcobaleno, ha risalito la china, ma di poco non ottenendo seggi al Parlamento Europeo.

Dove sono finiti gli elettori di sinistra? Sommando risulta che: il PD ha quattro milioni di elettori in meno, gli elettori persi dalla sinistra radicale, altri due milioni circa, fanno sei milioni di voti spariti grosso modo. E pensare che dal 2001 al 2006 la sinistra aveva vinto tutte le elezioni: regionali, amministrative, europee. Cause: astensione? Poca fiducia? Sfiducia? Tradimento? Credo che gli elettori di sinistra si siano sentiti traditi e quindi smarriti. Dopo nell’elettore di sinistra credo sia subentrata la sfiducia e la necessità dell’esilio in casa.

Ed ecco i tre milioni delle primarie. Segno di alta democrazia e risultato inaspettato, magari sperato, ma oltre ogni attesa. Donde vengono? L’elettorato sembra tornare. Come mai? Credo che la possibilità di eleggere il segretario del partito e quindi chi li rappresenta, sposandone il progetto sia stato un fatto che l’elettorato ha visto di buon grado.

“Ci tengo”, ci tengono i tre milioni di italiani che si son recati alle urne esprimendo il loro parere.

Bersani e compagni hanno fatto intendere chiaramente di volersi impegnare per non deludere ancora una volta chi prova a crederci e ritorna a far capolino nella sinistra italiana, per una politica vera, volta al bene, pulita da ogni interesse personale.

Masrino, Franceschini, Bersani… D’Alema, si ci metto anche lui, e chi con loro ora lavorano con un progetto che va definendosi in modo chiaro e realistico credo abbiano raggiunto una prima meta importante: risvegliare gli indifferenti di sinistra e di scuotere i delusi come me.

Si tratta di restituire e garantire fiducia. Fiducia, appunto. Come?  Alcune proposte. Basta alla politica dei sondaggi. Si a una opposizione costruttiva. Si al dialogo. Attenzione ai problemi ben più gravi che ci sono rispetto alle vicende private  della vita personale e familiare dei leader politici, anche se la coerenza e la trasparenza deve abitare nella vita dell’uomo politico. Non cadiamo in facili moralismi, ma diamo vita a un’etica e auna morale che siano veramente volte al bene. Da ultimo ricordiamoci, ricordiamo ai politici, che la democrazia non si riduce al voto, al consenso, i cittadini non stanno a guardare e interpellano veramente coloro a cui hanno dato il mandato di governare e a cui lo possono togliere.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politca

permalink | inviato da ivano il 1/11/2009 alle 21:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Sfoglia ottobre        dicembre
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv