.
Annunci online

Il Popolo Veneto
post pubblicato in Società, il 8 settembre 2012


La Chiesa cattolica e l'Imposta sugli immobili

di Ivano Maddalena

Alcuni giornali oggi ventilano l’ipotesi di togliere l’IMU visto il calo significativo dello spread che si profila davvero reale dopo l’intervento del governatore della BCE, l’italiano Mario Draghi. Ogni cento punti di spread in meno realizza un risparmio per le casse dello Stato tale da poter prevedere un taglio delle tasse. Vedremo se il governo Monti valuterà possibile l’ipotesi di diminuire le tasse. Sarebbe già un buon segno non toccare l’IVA nel 2013.

Nel frattempo pare che non pagherà l’IMU sugli immobili la Chiesa Cattolica finora esenti dall’ICI. C’è un po’ di confusione, ma pare che Mario Monti sia riuscito nell’intento di non scontentare i politici e la Chiesa stessa che dovrà pagare l’IMU solo per gli istituti religiosi che hanno finalità commerciali, mentre l’esenzione rimane per quelli adibiti ad attività non profit.

Un esempio sono le scuole gestite dalla Chiesa attorno alle quali monta la polemica.

Una scuola privata che fa pagare rette da migliaia di euro può essere considerata un’attività senza scopo di lucro? Secondo Monti sì se rispetta alcuni precisi requisiti per definire se il servizio offerto da una scuola privata sia considerabile “attività commerciale” o meno e quindi sia soggetta o esentata dal pagamento dell’IMU.

1) l’attività paritaria: bisogna valutare “se il servizio effettivamente prestato è assimilabile a quello pubblico, sotto il profilo dei programmi di studio e della rilevanza sociale, dell’accoglienza di alunni con disabilità, dell'applicazione della contrattazione collettiva del personale docente e non docente”.
2) l’apertura del servizio: il servizio scolastico deve essere “aperto a tutti i cittadini alle stesse condizioni, nonché le modalità di eventuale selezione all’ingresso ovvero successiva esclusione, correlata al rendimento scolastico, siano articolate secondo norme non discriminatorie”.
3) l’organizzazione dell’ente: qui il premier fa diretto riferimento agli aspetti economici (tra cui i "contributi chiesti alle famiglie") e sottolinea che l’istituto deve “preservare senza alcun dubbio la finalità non lucrativa ed eventuali avanzi non rappresentino profitto, ma sostegno direttamente correlato ed esclusivamente destinato alla gestione dell’attività didattica”.

In sostanza per avere la natura di non profit e quindi l’esenzione dall’IMU la scuola deve offrire un servizio come quello pubblico, non selezionare gli alunni sulla base di criteri economici, sociali o ideologici, applicare dei contratti di lavoro regolari e reinvestire i proventi nell’attività stessa.

L’esperienza personale mi porta a dire che buona parte delle scuole private paritarie si adopera in questa direzione. Le scuole private paritarie non distribuiscono utili a fine anno, anzi spesso chiudono l’esercizio in rosso e solo grazie ad altri interventi ripianano il debito. Sulla loro funzione sociale anche qui ci sono dei distinguo da fare, ma la maggior parte di esse effettivamente svolge una funzione sociale significativa. Basti pensare alle scuole d’infanzia private paritarie che spesso suppliscono con costi minori la mancanza di scuole statali.

Vero che nella pratica la coesistenza dei tre parametri a volte è difficile.

Ma nella pratica i tre parametri coesistono sempre? No. Ad esempio una scuola che chiede rette da centinaia di euro al mese si può dire che non faccia discriminazioni all’accesso?

Insomma il dubbio è: se si applicano i parametri alla lettera, l’esenzione non spetterebbe quasi a nessun istituto. Se invece i criteri diventano troppo ampi e flessibili, tutti finiscono sotto l’ombrello dell’agevolazione. Nulla è cambiato o quasi insomma.

A onor del vero ci sono anche molti immobili definiamoli laici che non hanno mai pagato l’ICI e non pagheranno l’IMU, ma pochi ne parlano. Penso all’ARCI ad esempio o a tutte quelle dimore storiche che spesso di storico hanno solo le mura ma all’interno vi sono uffici, negozi, ristoranti, mezzanini affittati che godono di detrazioni IMU assai significative.

I soliti furbetti, nella fattispecie pure alcuni enti religiosi, trovano sempre il modo di avere delle deroghe e quindi non pagare per attività che solo sulla carta sono non profit ma di fatto non lo sono.

Fa pensare come i cittadini comuni che abitano nelle case tirate su con sacrificio, comprate a caro prezzo debbano pagare l’IMU.

La casa in cui la maggior parte di noi vive non ha scopo di lucro, è la dimora di uomini e donne, bambini e anziani senza distinzione di ceto, censo e religione che non dividono utili, anzi vivono un’alta funzione sociale che è chiamata FAMIGLIA che, tanto per ricordarlo, è previsto dalla Costituzione italiana che: “la Repubblica agevola con misura economiche ed altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”. (articolo 31).

Sulla carta c’è tutto scritto, nei fatti la realtà è un’altra.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Il PopoloVeneto

permalink | inviato da ivano il 8/9/2012 alle 14:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
IL Popoloveneto
post pubblicato in Società, il 28 dicembre 2010


 http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=28c1484d87a591a7



Anno nuovo. Politica vecchia.


Leggete e commentatate ne Il Popolo Veneto


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica Il Popoloveneto

permalink | inviato da ivano il 28/12/2010 alle 16:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il Popoloveneto
post pubblicato in Società, il 30 marzo 2010



Un caro saluto a tutti.
Sono un pò preso da tanti impegni,
non credo passerò a trovarvi in questi giorni.
Se volete commentare fatelo nel sito de: Il Popoloveneto,
dove offro la riflessioni sulle regionali.
Qui vi lascio i miei saluti e buona settimana...
Vediamo di tornare alla poesia,
come qualcuno continua a suggerirmi,
presto arriverà la nuova pubblicazione.
Un saluto a tutti.
 


http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2010/03/regionando.html

e anche 

http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2010/03/in-poche-parole-un-altro-pd.html

di Emanuele Bellato


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica vita mia il popoloveneto

permalink | inviato da ivano il 30/3/2010 alle 16:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Il Popoloveneto
post pubblicato in Società, il 22 marzo 2010


 http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2010/03/elezioni-regionali-1-x-2.html


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Politica Il Popoloveneto vita mia

permalink | inviato da ivano il 22/3/2010 alle 21:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il Popoloveneto
post pubblicato in Società, il 10 marzo 2010


 http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2010/03/non-facciamoci-influenzare.html

e vai a vedere anche

http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2010/03/lo-stato-uccide-caino.html

di Italo Di Giacomo


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Politica vita mia Il Popoloveneto

permalink | inviato da ivano il 10/3/2010 alle 13:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Sfoglia luglio        ottobre
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv