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Poesia
post pubblicato in Poesia, il 21 dicembre 2013


Arriva Natale

(21 dicembre  2013)

 

Arriva Natale.

Ci sorprende?

Forse si, ma anche no.

Ci tocca?

Forse no, oppure si, ci tocca.

Se lo desideriamo

se lo vogliamo

se lo viviamo

liberi dall’indifferenza.

Arriva Natale

si fa largo

tra lo spreco e la superficialità

a volte una formalità

ma…

“Vieni Gesù”

nella mente e nel cuore

di ogni donna e uomo

sarà vero Natale

se Tu vieni

e noi pronti a darti accoglienza

ora e sempre.

Si cerca speranza

verità negli affetti

conforto nei sentimenti

parole che scaldano

gesti che smuovono.

“Vieni, Signore Gesù”.

Se Tu vieni

arriva Natale

che non passa

ma conta, cambia e vale.

Lo auguro sereno,

un po’ speciale

ventata spirituale

il vero Natale.

 



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Poesia
post pubblicato in Poesia, il 25 agosto 2013


Notte d’estate

(25 agosto 2013)

 

Si fa buio

Lentamente.

Il silenzio è rotto

dal canto

delle cicale.

 

Apprezzo il venticello

non più caldo.

Seduto al buio

sorseggio vino rosso.

Libero la mente.

 

I miei pensieri

abitano la notte

così nessuno li vede

belli o brutti che siano

solo io so.

 

Lampi e tuoni

in lontananza.

L’odore della pioggia

si sente e si mescola

al profumo del vino.

 

Le prime gocce

inducono al silenzio

le cicale canterine.

Solo il grillo canta

non impaurito dal temporale.

 

Scroscia la pioggia.

Mi bagna il viso,

che gran sollievo

e che brivido.

Notte d’estate.


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Poesia
post pubblicato in Poesia, il 22 agosto 2013


Giulia e il grillo

(18 agosto 2013)

 

Si fa sera.

La luce del sole

si fa strada tra le nuvole

dipingendo in cielo

un’incantevole tramonto.

 

S’ode nel prato il trillo

di un solitario grillo

che canta spensierato

una ninna nanna alla natura

aspettando la compagnia delle stelle.

 

Ti prendo in braccio Giulia.

Andiamo in cerca del grillo.

Eccolo. Ti indico un punto preciso

e ti dico: “Lo vedi? Lo senti?”

Aggiungo: “Guarda il grillo canterino”.

 

Lo vedi e lo guardi stupita.

Chiedi: “Chi è?”

Ti dico: “Il grillo canterino”.

Non hai paura, lo sento,

vorresti toccarlo, ma desisti.

 

Smette il canto.

Il grillo ripara nella tana.

Rimaniamo stupiti di tanta velocità.

Dici: “Dove è andato?”

“Nella sua casa” ti rispondo.

 

Eccolo di nuovo.

Che sia uscito per un ultimo canto?

Non canta il grillo canterino.

Rientra veloce nella tana

era uscito timido per un ultimo saluto.

 

Sciolgo l’abbraccio e corri

spensierata incontro ai tuoi genitori.

Il grillo ha annunciato la notte imminente,

tempo del riposo e del silenzio

abitato dal canto degli uccelli notturni.


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Poesia
post pubblicato in Poesia, il 9 giugno 2013


Cà Roman

(24 maggio 2013)

 

Tramonta il sole sopra Venezia.

Si fa sera in laguna.

Sale la notte, scompaiono le ombre

sulla spiaggia a Cà Roman.

Non c’è silenzio.

Non sono solo.

Si cammina in tanti

in riva al mare.

L’uomo e il mare soli non sono stati mai.

C’è vento forte

che profuma l’aria di sale.

Canta il mare

mentre stende le sue onde

una dopo l’altra senza sosta.

Quando il suo canto si fa veloce

restituisce all’asciutto

ciò che ha custodito nel segreto

e anche ciò che ha ricevuto

dalla natura e dalla mano dell’uomo,

se si può chiamar uomo

chi inquina il creato…

In riva la mare tutto si deposita

in ordine sparso

legnami, alghe, pezzi di reti

e altro ancora.

Sulla sabbia

numerose come le stelle

stanno le conchiglie

intere o rotte si tengono compagnia.

Le guardo e le ammiro,

cerco la più bella,

trovatala non m’accontento,

c’è sempre qualcosa di migliore.

Ne tengo una sul palmo della mano.

Racconta storie

la sto ad ascoltare

portandola all’orecchio.

Sento…

Ciò che voglio sentire.

Si sentono i sogni,

si pensa alla vita.

Eppure son scheletri,

intrisi di mistero.

Le chiedo:

Dove si trova ora la vita

che un tempo ti era compagna?

Silenzio.

Rispondo io per lei.

Nell’aria…

O nel profondo del mare?

Le sussurro: Ti porto via con me.

Tace la conchiglia,

abituata al mare

non certo alla scrivania

dove ora la ritrovo tra libri,

penne, fogli...

La guardo e la vedo come

simbolo dell’anima

di ciò che resta

di quanto ora è altrove.


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Poesia
post pubblicato in Poesia, il 13 maggio 2013


Un dono

(13 maggio 2013)

 

Un dono.

Due penne, nere.

Dodici matite, colorate.

Un quaderno, blu.

 

Due penne, nere.

Scrivere nero su bianco,

tra le righe di un quaderno

che accolgono pensieri.

Così si annota la vita

a imperitura memoria

per chi verrà dopo di noi.

 

Due penne,

a dire che nella vita

soli non si è mai,

basta volerlo.

Si scrive a due mani,

si annotano pensieri

si condividono speranze.

 

La vita personale

è intreccio di storie,

trama di relazioni

passate e presenti.

Con serenità si guarda al futuro

già ora riconoscenti di tutto,

si attende con speranza.

 

Dodici matite, colorate.

Un colore per ogni mese dell’anno.

Colori caldi, colori freddi.

Non c’è il grigio! Perché?

Non serve e se accade nella vita

c’è la volontà che tutto ciò che è grigio

si colori sempre di vita.

 

C’è il nero,

non può non esserci.

Non spaventa,

definisce i contorni della vita.

Si sposa con il bianco,

suo opposto

non c’è l’uno senza l’altro.

 

Un quaderno blu.

Il blu del cielo,

il blu del mare.

Il colore dell’infinito,

del ricordo

e dell’oblio.

Scrivo per non dimenticare.

 

Mi è caro questo dono.


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Poesia
post pubblicato in Poesia, il 12 febbraio 2013


Respiro consapevole

(12 febbraio 2013)

 

Ci si alza presto.

Si apre la finestra.

Si vede la neve

che tutto ha imbiancato.

Cade una goccia

mi sfiora il naso.

Annuso la stagione

a pieni polmoni

un respiro profondo

a cui segue un sospiro.

Aria gelida

che si attacca alle narici.

Aria che profuma di neve

caduta abbondante.

Aria umida

che bagna il viso.

Aria necessaria

che riempie di vita.

L’aria del mattino

è figlia della notte,

quando tutti si dorme o quasi

c’è chi veglia non per sua scelta.

Aria che si spande ovunque in silenzio

non viziata dalle polveri

portate a terra dalla neve

o sparse altrove dal vento.

Respiro a pieni polmoni

mi ubriaco dell’alba

del giorno ancora giovane

quando pure in città,

dopo l’abbondante nevicata,

l’aria è buona.

Così, dopo il sonno notturno,

mi risveglio sereno,

con un bel respiro consapevole,

pronto a vivere il nuovo giorno.

 


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Poesia
post pubblicato in Poesia, il 3 febbraio 2013


Risveglio del sé

(1 febbraio 2013)

 

Ho sciacquato la faccia.

Ho lavato via l’ombra del sonno.

Asciugo il volto

mi vedo riflesso

nel silenzio dello specchio.

Da tempo cerco di imparare

ad amare il volto

dell’uomo che sono io.

Mi specchio e mi riconosco.

Conosco i tratti del volto

i segni del tempo

l’età che avanza.

Riflesso del sé

Indago dentro di me

e rifletto

non c’è da aver paura.

Sguardo fisso

ecco scorgo qualcosa

che mi ha indotto

alle lacrime.

Rilasso gli occhi

vedo altro ancora

che liberamente

mi ha fatto sorridere.

Corrugo la fronte

imprimo nella mente

i miei pensieri

i ricordi veri.

Rendo duro lo sguardo

sento la tensione

nata nelle tante decisioni

e mille emozioni.

Risveglio del sé

intravedo altro da me

pure altro di me.

Un battito di palpebre

mi riprometto fedeltà.

Mi chiedi: Chi sei?

Ti rispondo: Sono io!

Ti vedo bene mio sé.

Sorrido

e mi sorridi.

Ti sarò sempre accanto

fino all’ultimo respiro.

Puoi fidarti di me

così mi dice il mio sé.

 

 

 


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